In questo post domenicale volevo segnalare questa foto che mi ha particolarmente colpito.
Un ragazzino che guarda il disegno di un ufo su un muro. Meravigliosa l’idea di sfruttare il cono di luce.
via 2photo.ru
In questo post domenicale volevo segnalare questa foto che mi ha particolarmente colpito.
Un ragazzino che guarda il disegno di un ufo su un muro. Meravigliosa l’idea di sfruttare il cono di luce.
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Ultimamente sto tenendo in allenamento l’inglese guardando i film direttamente in lingua originale. Ho da poco finito di vedere il film Patch Adams.
Alcune volte alcuni termini sono poco chiari. Allora per capire come si scrive un determinato termine o capirne la traduzione mi affido ai siti di subtitles. Uno tra essi è www.opensubtitles.com ma in rete ce ne sono molti altri.
Per Patch Adams ho semplicemente inserito il titolo nel film nella maschera iniziale e ricercato i sottotitoli in inglese. I files hanno generalmente estensione srt
Internet come nella vita tradizionale si muove ad ondate, a mode.
Ultimamente nell’aggregatore il termine che leggo con maggiore frequenza è social associato ad altri termini inglesi, social network, social comunity, social other.
Sembra che tutto debba essere sociale, debba coninvolgere attivamente l’utente. Ma poi gli utenti hanno tutta questa voglia di partecipare?
I numeri sembrerebbero dimostrare come solo una piccola parte dell’utenza web voglia partecipare al web, si parla dell’1%. Tuttavia il numero di siti e di servizi che offrono l’opportunità di ricreare on line parte della propria vita continuano a crescere e a svilupparsi. Io principalmente non sono un “utente” web che contribuisce attivamente al social di qualche tipo.
In questi anni da consumatore di blog e tutto ciò che ci sta attorno ho avuto modo di conoscere diverse persone. Una delle quali è considerato la punta di diamante dei blog nostrani.
Qualche mese fa in occasione del suo compleanno mi venne in mente un’idea un pò particolare. Fargli gli auguri attraverso lo stesso strumento che mi ha permesso di conoscerlo: un blog.
A questo però associai un altro esperimento. Mi chiesi: “Quanto la blogosfera sarebbe stata in grado di fare il passaparola dell’esistenza di quel blog tenendo allo scuro il diretto interessato” e “entro quanto tempo il diretto interessato avrebbe scoperto il blog con gli auguri a lui indirizzati”.
In giro nella rete rimbalzano le notizie delle nuove features che Gmail sta inserendo a poco a poco nella webmail probabilmente più conosciuta al mondo.
Per chi usa la versione in italiano non troverà grossi rinnovamenti, tuttavia nella versione inglese, che utilizzo abitualmente, ogni settimana scopro nuove funzionalità.
Non ultima la gestione delle label colorate. Read more…
Ecco il mio Blog.
A breve inserirà post sulle mie esperienze e pensieri.